Conferenza di presentazione della Carta di Budoia, per l’adattamento ai cambiamenti climatici – Un impegno a favore del clima

Pubblicato il 29 agosto 2023 • Ambiente

Il fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai ci deve fare riflettere su quali sono le cause che impattano su un territorio così bello ma allo stesso tempo delicato come quello dell’arco alpino e ci impegna a ragionare su quelle che possano essere le soluzioni che attengono a modelli di consumo e sviluppo diversi da quelli che noi abbiamo portato avanti negli ultimi quarant’anni. Mettere in discussione comportamenti che ormai si perpetuano da decenni è molto difficile, ma sarebbe interessante iniziare a discutere razionalmente di ciò con il supporto dei dati scientifici. Occasioni di confronto fra chi amministra il territorio diventano importanti e ringrazio Legambiente per l’iniziativa”. Il Sindaco di Tirano Franco Spada ha voluto così aprire la conferenza di Legambiente, co-promossa da CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi)  con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano, dedicata al progetto La Carovana Dei Ghiacciai, giunto alla quarta edizione, che racconta un viaggio in alta quota per testimoniare il drammatico ritiro dei ghiacciai, sentinelle dei cambiamenti climatici, affinchè si costruisca una consapevolezza che permetta a tutti di agire concretamente per curare la febbre del pianeta.

Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, ha sottolineato l’importanza che quest’iniziativa ha per creare nuove alleanze su una dimensione europea, affinchè vi sia una nuova consapevolezza del cambiamento climatico, grazie all’accrescimento delle conoscenze scientifiche sugli effetti che questo cambiamento apporta ai ghiacciai alpini, al permafrost e agli ambienti naturali di alta quota, che promuova l’adozione di comportamenti individuali e collettivi necessari per affrontare consapevolmente il surriscaldamento globale, grazie all’ausilio dei comuni montani che devono ridurre gli impatti attraverso una robusta politica di adattamento.

La squadra che è partita dieci giorni fa e che proseguirà anche fuori dall’Italia quest’anno, sta cercando di unire diversi stati confinanti per sensibilizzare su un tema di vitale importanza perché i ghiacciai sono parte della nostra vita e del nostro habitat, legati ad una riserva preziosissima che è l’acqua. Abbiamo fatto una pre-carovana salendo al rifugio Federico in Dosdè assieme al Festival AltreNote con cui abbiamo stretto un’intesa per mettere in scena uno spettacolo musicale davanti al ghiacciaio aprendo la strada alla carovana. Domani saliremo in quota sul ghiacciaio di Dosdè, in Valdidentro, assieme al Comitato Glaciologico Italiano e al servizio Glaciologico Lombardo per capire come sono messi i ghiacciai in Valtellina e non solo. La Carta di Budoia che presentiamo oggi è un accordo importante per far riflettere e dare agli amministratori uno strumento in più per far valere l’importanza di essere comuni montani dove il cambiamento climatico si avverte di più, rispetto al resto del territorio”.

 Il 24 giugno 2017 a Budoia, in Friuli, in occasione della Conferenza Internazionale tematica Alleanza nelle Alpi, è stato proposto ai comuni di sottoscrivere un impegno a favore del clima, diventando parte attiva nell’adozione di strategie di adattamento agli attuali cambiamenti a lungo termine delle temperature e dei modelli metereologici, attraverso la sottoscrizione della Carta di Budoia che richiama documenti e strategie adottate a livello internazionale, riconoscendo l’importanza di un’azione volontaria da parte degli enti statali affinchè si attuino misure che contrastino i cambiamenti climatici attraverso la resilienza territoriale dei comuni montani.

Con la sottoscrizione di tale documento, i comuni si impegnano ad attuare misure locali di adattamento al riscaldamento globale, nell’ambito delle attività di pianificazione di competenza dell’amministrazione comunale, attraverso azioni che siano in grado di valutare i potenziali rischi e opportunità, promuovendo il dibattito pubblico con lo scopo di aumentare la consapevolezza dei cittadini e dei visitatori circa i rischi connessi al cambiamento climatico a livello locale.

Vanda Bonardo, Responsabile Nazionale Alpi Legambiente e Presidente CIPRA Italia ha sottolineato: “Nuove alleanze per contrastare i cambiamenti climatici nella regione alpina è il titolo dell’iniziativa perché vogliamo promuovere alleanze coi cittadini, con il mondo scientifico ma soprattutto con le istituzioni. Andremo in Svizzera venerdì 8 settembre in cui terremo un convegno internazionale con glaciologi europei, con esponenti del segretariato permanente della Convenzione delle Alpi e ambientalisti svizzeri. Siamo già stati in Valle D’Aosta e sul ghiacciaio del Belvedere immersi in queste strane vicende collegate al cambiamento climatico, in cui questa campagna ha lo scopo di raccontare, come in una zona di guerra, tutto ciò che sta avvenendo sulle Alpi con la loro fragilità. Noi possiamo rispondere ai cambiamenti climatici in due modi: con delle forti e consistenti politiche di mitigazione che significa riduzione di immissione di gas serra da un lato e dall’altro occorrono delle politiche di adattamento articolate e ragionate. Arrivando a pianificare il territorio in modo da ridurre sempre di più il rischio, senza rimuovere una forte declinazione del pericolo che si rispecchia anche sull’agricoltura e non solo”.

 Valter Maggi Presidente del Comitato Glaciologico e il Vice Presidente Marco Giardino hanno spiegato che a causa del surriscaldamento globale i ghiacciai alpini si stanno riducendo troppo velocemente e che la previsione scientifica prevede che entro il 2050 tutti i corpi glaciali al di sotto dei 3500 metri di quota andranno scomparendo, dando il via a uno scenario catastrofico in cui spariranno la biodiversità e le riserve di acqua dolce.

Lo scopo primario quindi degli scienziati è quello di effettuare la raccolta dei dati e delle misurazioni che andranno poi divulgati attraverso conferenze e incontri con gli amministratori locali per promuovere la Carta di Budoia come documento ufficiale da adottare per contrastare i cambiamenti climatici.

La Carovana dei Ghiacciai prevede sei tappe, due delle quali si sono svolte il 20 agosto al ghiacciaio di Rutor in Valle d’Aosta e il 24 agosto sul ghiacciaio del Belvedere in Piemonte, le prossime, dopo quella di oggi sul ghiacciaio di Dosdè in Valdidentro, saranno a Lares e Mandrone in Trentino il 31 agosto, al ghiacciaio Ochsentaler in Austria il 4 settembre, per finire il 7 settembre sul ghiacciaio del Morteratsch in Svizzera. Un viaggio attraverso le alte vette per raccontare l’inesorabile declino dei ghiacciai, attraverso monitoraggi, escursioni in quota, ma anche arte e musica che avvicinino le persone alla consapevolezza che è necessario fare di tutto per combattere la crisi climatica.

Il Sindaco Franco Spada, il Sindaco di Grosotto Giuseppe Saligari, il Commissario Straordinario della Comunità Montana Antonio Sala della Cuna si sono trovati d’accordo sulla proposta di adesione della Carta di Budoia, come sottolineato anche dalla vice-sindaca e consigliera provinciale Sonia Bombardieri: “Il mio auspicio è che l’adesione alla Carta venga sottoscritta da tutti i Comuni della Provincia, al fine di condividere una visione unitaria di sviluppo sostenibile del territorio. Oggi esiste una percezione reale del problema climatico, ma allo stesso tempo c’è un atteggiamento scostante, per ciò è necessario mettere in campo delle azioni concrete, come sottoscrivere la Carta di Budoia in maniera collettiva, perché, dinanzi ad un problema così grande, è fondamentale potersi confrontare all’interno di una rete per avere gli strumenti adatti che permettano di attuare il cambiamento qui e ora”.

L’Assessore all’Ambiente alla Sostenibilità Stefano Portovenero ha infine voluto sottolineare: “Come amministratori sentiamo un forte senso di responsabilità su questi temi e spesso portiamo avanti delle iniziative a partire dalle scuole sulle diverse tematiche ambientali per cercare di sensibilizzare le nuove generazioni ad un cambiamento consapevole dello stile di vita. Lo scioglimento dei ghiacciai è solitamente sotto gli occhi di tutti durante la stagione estiva, mentre spesso nel periodo invernale tendiamo a dimenticarcene, nonostante il problema sia oggi e sia inesorabile, in quanto entro la fine del secolo la maggior parte dei ghiacciai dell’arco alpino andranno a scomparire, cambiando del tutto l’aspetto della montagna al quale siamo abituati e portando dietro di sé una serie di conseguenze ambientali drammatiche. Questo strumento che oggi proponete è un’opportunità importante per dare un contributo più forte per la salvaguardia del nostro ecosistema. Rinnovo l’invito a Legambiente a portare in altre occasioni i dati che raccoglierete nei prossimi giorni, per poter condividere le azioni e gli strumenti in grado per lo meno di rallentare questo fenomeno”.

 


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